Come prepararsi al Quaderno di Campagna: arriva la proroga al 2027
Ci sono importanti aggiornamenti che riguardano il Quaderno di Campagna dell’Agricoltore (QDCA) in Italia: la Commissione Europea, con un Regolamento di Esecuzione, ha infatti prorogato l’obbligatorietà di registrare i trattamenti effettuati in formato elettronico al 1° gennaio 2027.
In questo lasso di tempo, la compilazione del QDCA resterà facoltativa. La proroga è espressione della difficoltà delle aziende agricole a adempiere ai nuovi obblighi burocratici, considerando anche l’assenza o scarsità di connessione in molte zone rurali.
Il QDCA in Italia è un registro ufficiale in cui ogni agricoltore deve annotare tutte le attività svolte nei propri appezzamenti (senza distinzione di dimensioni o colture): trattamenti fitosanitari, fertilizzazioni, semine, irrigazioni e raccolte.
Lo scopo principale del QDCA è documentare in modo chiaro e preciso la gestione colturale, assicurando il rispetto delle buone pratiche agricole e dei requisiti normativi, soprattutto in relazione ai contributi previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2023–2027. Questo strumento diventa quindi essenziale non solo per evitare sanzioni, ma anche per accedere agli incentivi economici legati agli ecoschemi, al greening e ad altri interventi agroambientali.
Fascicolo Aziendale e Piano Colturale Grafico
A rendere ancora più importante il passaggio al QDCA digitale è l’integrazione con altri sistemi informativi nazionali. Il registro elettronico, infatti, si collega direttamente al Fascicolo Aziendale, gestito attraverso il SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), e al Piano Colturale Grafico, uno strumento che rappresenta graficamente le coltivazioni presenti in azienda, associandole alle particelle catastali.
Questa sinergia consente un controllo accurato delle superfici coltivate, una gestione più ordinata delle informazioni e una maggiore coerenza tra ciò che viene dichiarato e ciò che avviene realmente in campo.

Il Piano Colturale Grafico ha sostituito il vecchio piano colturale cartaceo e oggi rappresenta un elemento indispensabile per chi vuole presentare domande di contributo. Attraverso questo sistema, ogni appezzamento è geolocalizzato e associato a una coltura specifica, permettendo così un allineamento puntuale tra le attività agricole e la documentazione ufficiale. È proprio grazie a questo collegamento che il QDCA può garantire una tracciabilità completa di ogni operazione.

- Trattamenti fitosanitari: prodotti usati, dosaggi, date e campi trattati.
- Fertilizzazioni: tipo e quantità di fertilizzante, data e superficie.
- Semine e trapianti: specie coltivate, date, metodi.
- Irrigazioni: quantità d’acqua, modalità, date.
- Raccolte: quantità, date, destinazione dei prodotti.
Tutte le attività devono essere associate graficamente agli appezzamenti tramite il Piano Colturale Grafico, garantendo una tracciabilità completa.